WELCOME_MESSAGE

Procura Template - Ministero della Giustizia

Procura template

Ogni persona può assistere a episodi e/o sapere cose che possono servire ad accertare se un determinato fatto sia effettivamente accaduto, con quali modalità e chi ne sia rimasto coinvolto.
La testimonianza costituisce un dovere civico, a cui il cittadino non può sottrarsi.
Una volta citato, il testimone ha l’obbligo di presentarsi, di attenersi alle prescrizioni date dal giudice in relazione alle esigenze processuali e di rispondere secondo verità alle domande che gli sono rivolte.

COSA FARE IN CASO DI IMPEDIMENTO
Nel caso in cui per il giorno dell’udienza in cui si è citati sopravvenga un inconveniente che renda impossibile la presenza, il testimone tempestivamente dovrà segnalare le ragioni dell’impedimento, inoltrando la propria giustificazione CONTESTUALMENTE AI SEGUENTI INDIRIZZI EMAIL: tribunale.latina@giustizia.it e ufficiogiudizi.procura.latina@giustizia.it
In tal caso, se il giudice riterrà legittimo l’impedimento, verrà disposta una nuova citazione per una successiva udienza.
L’art. 366 c.p. punisce il testimone che ottiene con mezzi fraudolenti l’esenzione dall’obbligo di comparire o di prestare il suo ufficio.

Nel caso in cui il testimone regolarmente citato non compaia, senza addurre un legittimo impedimento, potrà esserne disposto l’accompagnamento coattivo e potrà altresì essere condannato al pagamento di una somma da € 51 a € 516 a favore della cassa delle ammende nonché alle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa, ai sensi dell'art. 133 c.p.p.

Il testimone ha l’obbligo di rispondere secondo verità alle domande che gli sono poste.
L’at. 372 c.p. punisce il testimone che si rifiuta di rispondere, che afferma il falso ovvero tace ciò che sa.

Il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, pubblicato sulla G.U. n. 139 Suppl.Ord. del 15/06/2002), agli artt. 45-48, prevede il diritto per i testimoni ad ottenere un’indennità per l’impegno prestato.

QUALI INDENNITA' SPETTANO

Ai testimoni residenti nel Comune in cui si trova l’Ufficio giudiziario presso cui sono stati citati, ovvero residenti in un Comune che dista non oltre due chilometri e mezzo da quello presso il quale ha sede l’Ufficio Giudiziario, spetta l'indennità di € 0,36 al giorno.

Ai testimoni non residenti spetta il rimborso delle spese di viaggio, per andata e ritorno, pari al prezzo del biglietto di seconda classe sui servizi di linea o al prezzo del biglietto aereo della classe economica, se autorizzato dall'autorità giudiziaria. Spetta, inoltre, l'indennità di € 0,72 per ogni giornata impiegata per il viaggio, e l'indennità di € 1,29 per ogni giornata di soggiorno nel luogo dell'esame. Quest'ultima è dovuta solo se i testimoni sono obbligati a rimanere fuori dalla propria residenza almeno un giorno intero, oltre a quello di partenza e di ritorno.

Ai testimoni minori di anni quattordici non spetta alcuna indennità.

Agli accompagnatori di testimoni minori degli anni quattordici o invalidi gravi spettano il rimborso spese e le indennità di cui agli articoli 45 e 46, sempre che essi stessi non siano testimoni.

Ai dipendenti pubblici, chiamati come testimoni per fatti inerenti al servizio, spettano il rimborso spese e le indennità di cui agli articoli 45 e 46, salva l'integrazione, sino a concorrenza dell'ordinario trattamento di missione, corrisposta dall'amministrazione di appartenenza.

L’art. 71 del TUSP prevede le indennità e le spese di viaggio spettanti ai testimoni e ai loro accompagnatori, sono corrisposte a domanda degli interessati, presentata all'autorità presso cui sono stati chiamati a testimoniare. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, non oltre cento giorni dalla data della testimonianza.

COME OTTENERE L'ATTESTAZIONE DI PRESENZA IN UDIENZA

Per ottenerere la suddetta attestazione è NECESSARIO rivolgersi al cancelliere d'udienza.

Cosa si deve fare in caso di minacce al testimone?

Le preoccupazioni sulla propria sicurezza dopo essere stati citati come testimoni in un processo sono comprensibili e normali. In caso di vere e proprie minacce riguardanti il proprio coinvolgimento nel caso, si deve informare immediatamente l'autorità di polizia che si è occupata del caso o il Pubblico Ministero stesso attraverso gli uffici della Procura, affinché siano prese le opportune conseguenze. Lo stesso si deve fare in caso di tentativi di corruzione o molestie. Vi sono diversi provvedimenti che si possono adottare contro chi cerca di corrompere, intimidire, minacciare o molestare il testimone ed è comunque essenziale che il Pubblico Ministero sia informato di tali fatti.

Cosa succede se il datore di lavoro non vuole rilasciare il permesso?

Bisogna ricordarsi che il testimone ha l'obbligo di presentarsi davanti al giudice e di rispondere secondo verità alle domande che gli saranno rivolte: non adempiere a tale obbligo è reato. Per questo motivo, il datore di lavoro non può impedire al suo dipendente di assentarsi dal posto di lavoro per andare a testimoniare. Nel caso sia necessario, il Cancelliere presso il Tribunale potrà rilasciare un apposito certificato per giustificare tale assenza.

Sono previsti dei rimborsi/compensi per l'audizione come testimoni?

Per quanto riguarda i rimborsi, bisogna distinguere fra testimoni residenti nel luogo ove si è chiamati a testioniare e testimoni non residenti. Questi ultimi hanno diritto al rimborso del biglietto di viaggio di 2° classe e, nel caso in cui non vi sia la stazione ferroviaria nel paese in cui si deve andare, il rimborso sarà calcolato prendendo come riferimento la località più vicina in cui esiste il servizio. Per prendere l'aereo è necessaria richiedere al Tribunale una specifica autorizzazione prima di effettuare il viaggio ed il rimborso sarà calcolato sulla base prezzo del biglietto aereo classe economica. Inoltre, sono previsti € 0,72 per ogni giornata di viaggio e € 1,29 per ogni giorno di soggiorno, ma quest'ultima indennità è dovuta solo nel caso che i testimoni siano obbligati a rimanere fuori casa un giorno intero. Ai residenti, invece, spetta un'indennità di € 0.36 giornaliere. Si considerano residenti coloro che risiedono nel luogo in cui ha sede l'ufficio giudiziario in cui devono essere sentiti o non distante oltre i 2.5 km. La richiesta di rimborso va, in entrambi i casi, inoltrata al giudice che procede, anche se il teste è citato dal Pubblico Ministero. Bisogna comunque ricordarsi che non è ammesso il rimborso se si raggiunge l'ufficio giudiziario usando un mezzo proprio (come, per esempio, l'automobile): in questo caso le spese rimarranno a carico del testimone.

Torna a inizio pagina Collapse